Arancio Amaro

L’arancio amaro è una delle piante più rappresentative della tradizione mediterranea. A differenza dell’arancio dolce, il suo frutto non è pensato per il consumo diretto: è nella buccia che si concentra la sua vera ricchezza. Spessa, profumata e ricca di oli essenziali, la buccia dell’arancio amaro è una materia prima di grande valore aromatico.

Le bucce di Citrus aurantium sprigionano un profilo amaro, agrumato e leggermente speziato, con note profonde e persistenti. Al naso sono immediate e riconoscibili; al palato strutturano il sorso, donando freschezza e una piacevole tensione amara. È una botanica che apre, ma allo stesso tempo sostiene.

Dal punto di vista fitochimico, le bucce di arancio amaro sono ricche di oli essenziali (tra cui limonene e linalolo) e composti amari. Nella tradizione erboristica sono state utilizzate come supporto digestivo e stimolante, spesso impiegate per favorire l’equilibrio dopo i pasti e sostenere la percezione di leggerezza.

In cucina e nella liquoristica tradizionale, l’arancio amaro è una presenza costante: dalle marmellate ai liquori e agli amari, viene apprezzato per la sua capacità di dare carattere senza risultare stucchevole. La sua amarezza naturale rende il profilo più adulto e complesso.

In distilleria, le bucce di arancio amaro sono una colonna aromatica. Sono utilizzate in Amaro Ardelio, Aperitivo Audere, Bitter Furium, Gin Callidus e Vermut Rubrum, dove contribuiscono a definire l’identità agrumata, a sostenere la struttura e a dare profondità al profilo finale. È una botanica trasversale, imprescindibile.